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30

Apr

I numeri delle Fiere italiane nel 2018

I numeri delle Fiere italiane nel 2018

Come stanno le fiere italiane? Molto bene pare: lo dicono i numeri statistici più recenti e lo confermano i principali protagonisti del comparto.

Migliora il giro d’affari legato al mercato fieristico italiano e, soprattutto, migliorano i margini del fatturato di questo importante comparto del Mice italiano, a conferma che il trend di ripartenza, e quindi di crescita, del turismo d’affari nella Penisola continua a essere reale.

Partiamo dai “freddi” numeri e in particolare da quelli recentemente rilasciati da AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiani) nella sua periodica rilevazione sulle tendenze del comparto condotta dall’Osservatorio Congiunturale AEFI sul settore fieristico. L’indagine, relativa al trimestre ottobre dicembre 2018, che ha coinvolto 26 poli fieristici italiani associati ad AEFI, mostra come una parte di questa crescita sia dovuta anche agli operatori esteri che sempre di più scelgono l’Italia come destinazione fieristica.

La rilevazione sulle tendenze del settore, inoltre, sembra confermare il trend positivo anche per i prossimi mesi. Spiegano gli esperti di AEFI «l’analisi dei saldi positivi e negativi ricavati dalle risposte dei quartieri fieristici interpellati attesta una crescita riguardo a tutti gli indicatori presi in esame. Il saldo complessivo, pari al +15%, è leggermente in crescita rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente, sostanzialmente invariato, a dimostrazione che il trend positivo non cede. Riprende a crescere anche il numero di manifestazioni: il 34,60% dei quartieri coinvolti nell’indagine ha ospitato più rassegne, mentre il 46,18% ha comunque registrato stazionarietà evidenziando nuovamente la tenuta del sistema. In significativa crescita il numero degli espositori: la metà (49,98%) dei 26 associati che hanno partecipato all’indagine ha infatti segnato un aumento, mentre il 19,22% è la componente di coloro che hanno registrato una contrazione. Il saldo del +31% – risultato della differenza tra coloro che prevedono un aumento e coloro che prevedono una diminuzione – indica una performance decisamente positiva, in miglioramento rispetto a fine 2017 (+12%). Dall’analisi della provenienza degli espositori, emergono gli italiani e gli europei, entrambi con un saldo del +27%, rispetto alla crescita meno dinamica degli stranieri extra UE che fanno registrare un saldo del +8%. Come conseguenza dell’aumento del numero di manifestazioni e degli espositori, cresce anche la superficie occupata: il 50,02% degli associati partecipanti all’indagine registra un incremento. Il saldo, pari al +19%, è nettamente positivo, anche se meno brillante rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+31%). Il maggiore contributo alla superficie complessiva occupata proviene dagli espositori italiani ed europei, in egual misura, con un saldo del +23%, mentre le aree occupate dagli espositori stranieri extra UE registrano un saldo del +12%»

Fonte dati: https://www.mastermeeting.it/