Tutti gli articoli di Pietro Montanari

Le Fiere come strumento di comunicazione e promozione

La Fiera è uno strumento commerciale e di marketing di fondamentale importanza per le imprese di molti settori produttivi e come tale la sua pianificazione riveste un ruolo importante anche ai fini del budget aziendale. L’aumento costante della concorrenza ed un mercato sempre più saturo di prodotti fanno sì che una partecipazione spesso “improvvisata”, priva di una pianificazione adeguata e di una preparazione ad hoc porti a risultati molto al di sotto delle potenzialità del prodotto o del servizio.

La gestione della relazione con la clientela è la ragione primaria per la partecipazione a fiere per quelle aziende con una posizione ormai consolidata all’interno del proprio mercato, per cui la fiera diventa occasione di incontro, apprezzata dal cliente, in quanto almeno in quel momento ha la possibilità di dialogare con i rappresentanti dell’azienda (la struttura commerciale e in molti casi anche il titolare), per discutere di questioni importanti e risolvere problemi che non vengono affrontati con la rete di vendita.

Anche le più recenti ricerche confermano come la fiera sia lo strumento di marketing e comunicazione principale per le imprese. Limitando il campo a questo comparto di aziende, e in particolare a quante hanno nel B2B il proprio mercato di sbocco, non sono molti gli strumenti di comunicazione disponibili: la pubblicità nelle riviste specializzate, la diffusione di newsletter, la comunicazione a clienti attuali e potenziali attraverso la forza vendita e, ovviamente, le fiere.

Fiere che hanno, nel tempo, conservato e in molti casi aumentato la propria rilevanza. Questo sia in considerazione dell’evoluzione dell’offerta, sia in relazione all’incidenza della manifestazione fieristica nel processo d’acquisto del visitatore/compratore.

Una breve analisi dell’offerta porta ad evidenziare alcuni fatti:

  • Un aumento consistente delle manifestazioni a carattere internazionale, che nel corso del tempo si sono via via specializzate sia per settori merceologici, sia rispetto ai diversi stati della produzione. Questo ha modificato gli obiettivi della fiera da una promozione generica dell’offerta trasformandola in occasione di comunicazione mirata al target di riferimento;
  • Dal tradizionale orientamento all’espositore, si è assistito ad una evoluzione verso un orientamento al visitatore: la specializzazione è uno di questi fatti, insieme a raggi di attrazione diversi in funzione del tipo di prodotto e di mercato. Per mercati B2B fortemente internazionalizzati esiste un numero limitato di manifestazioni a livello internazionale dove si incontra tutta l’offerta con tutta la domanda per quello specifico prodotto;
  • Una crescente internazionalizzazione delle fiere, che sempre più sono centrali per la promozione dell’offerta dell’azienda sui mercati esteri. A tal fine citiamo un dato significativo: nel 2000 le manifestazioni fieristiche dei principali paesi Europei hanno evidenziato una presenza media di circa il 40% di espositori provenienti da altri paesi, dato che in alcuni settori raggiunge anche il 60-70%. Dall’altro lato, circa un quarto dei visitatori proviene da mercati esteri, evidenziando anche questo dato una costante crescita. Per fare un esempio italiano, l’ultimo Salone del mobile tenutosi a Milano ha avuto oltre il 50% di visitatori internazionali, a fronte di circa un quinto di espositori esteri;
  • Uno sviluppo delle fiere in mercati geografici tradizionalmente non coperti. Le fiere fanno parte della cultura mercantile europea, e infatti un numero rilevante di settori ha nell’Europa l’evento fieristico principale a livello mondiale. A vantaggio degli espositori, va evidenziato come molto spesso gli eventi sui nuovi mercati – si pensi in particolare alla Russia – sono organizzati dagli stessi enti fiera che gestiscono le manifestazioni tradizionali in Europa.

Cos’è una newsletter e perché il tuo business ne ha bisogno.

Fai decollare la tua attività con l’Email marketing.

Conviene ancora investire sul canale email marketing quando esistono forme di comunicazione digitale più innovative come la native e la video advertising? La risposta è indubbiamente sì, anzi, il mercato dei messaggi inviati tramite la posta elettronica (newsletter, DEM, avvisi transazionali) è più vivo e competitivo che mai!
L’email marketing non è morto, ma si è evoluto insieme alle altre forme di comunicazione dopo l’avvento del digitale, che ha profondamente modificato le nostre abitudini mediatiche.

Se ti stai chiedendo se il tuo business ha bisogno del canale direct email marketing, basta fare una rapida ricerca su SEMrush per la parola chiave “newsletter” per scoprire quanto sia alto l’interesse in questo ambito. Su Google.it, la media delle ricerche nell’ultimo anno è pari a 8.100 con un trend costante nel tempo, solo febbraio risente di un calo rispetto agli altri mesi. Mentre i risultati organici sono 1.440.000.000 con un tasso di difficoltà di posizionamento della parola di 84 su 100.

La newsletter è ancora oggi uno dei canali preferiti dai marketers di tutto il mondo (lo ha affermato il 59% degli intervistati appartenenti al settore B2B, nell’ambito di una indagine condotta da HubSpot), ed è anche uno tra i più economici. I benefici sono innumerevoli, tra cui:

  • La possibilità di ottenere accessi costanti al tuo sito,
  • Comunicare la presenza di nuovi contenuti o il lancio di un nuovo prodotto,
  • Trattandosi di un tuo strumento sul quale puoi avere controllo totale, non dovrai sottostare a eventuali e improvvisi cambiamenti dettati da entità terze (come invece può accadere in ambito di social media marketing),
  • L’invio programmato dei messaggi tiene vivo nella mente delle persone iscritte alla tua lista il tuo marchio o il tuo prodotto e ti dà la possibilità di costruire un rapporto stretto con l’utente, che riceverà direttamente al proprio indirizzo di posta elettronica contenuti affini ai suoi interessi. Sarà questa interazione continuativa con l’utente che potrà indurlo a compiere una conversione sul tuo sito o blog.
  • Report dettagliati sulle aperture e sui clic effettuati sul contenuto dei tuoi messaggi, che possono fornirti indicazioni e spunti interessanti per migliorare ogni giorno il tuo servizio.

Fare Content marketing con la Newsletter

Inviare esclusivamente messaggi commerciali oppure newsletter che rimandano agli ultimi post pubblicati sul sito, non solo è un’occasione mancata di dialogo con il proprio interlocutore, ma può anche essere motivo di cancellazioni, correndo quindi il rischio di vedere in breve tempo ridursi la propria lista di iscritti faticosamente guadagnati.

Scrivere una newsletter che incontri il consenso dei lettori può rivelarsi difficile in quanto, essendo strumento di marketing e di comunicazione diretta, presenta un mix di differenti elementi che vanno tenuti in considerazione.

Come prima cosa dovresti quindi conoscere bene il tuo pubblico di riferimento. Oltre alle informazioni socio-demografiche quali età, sesso, regione di provenienza, dovresti reperire i dati relativi agli interessi, le aspirazioni, i luoghi – anche digitali – che gli iscritti alla tua lista amano frequentare. I contenuti dovrebbero dare risposte a problemi concreti, essere accattivanti e, in generale, portare vantaggi per il lettore. Se sei convito di avviare il canale email marketing nella tua attività, tieni sempre presente che cos’è, o dovrebbe essere, una newsletter e quale funzione può svolgere nella tua relazione con la tua lista di contatti. Valuta poi attentamente la piattaforma da impiegare per la creazione e l’invio dei messaggi, perché dovrà fornire alcuni requisiti minimi per il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Accertati di affidare la realizzazione dei contenuti e la gestione del piano editoriale a professionisti in ambito di business writing e content marketing, perché fornire materiali esclusivi, dedicati alla tua lista, ti aiuterà a diventare un punto di riferimento per i tuoi lettori che non vedranno l’ora di ricevere e condividere le tue newsletter!

Lean innovation: l’innovazione di prodotto.

L’eccellenza nella produzione non è più sufficiente: è la capacità e la velocità di reazione nell’innovazione di prodotti e servizi che permette di vincere la sfida con i competitors di tutto il mondo.

E’ stato ampiamente dimostrato come il Lean Thinking abbia portato alle aziende che lo hanno implementato, radicali miglioramenti nella produttività, nei costi e nella qualità.

Ma cos’è la Lean Innovation ?

E’ il percorso organizzativo (basato sul Lean Thinking) e tecnologico per rendere più produttiva la propria azienda, massimizzando il valore per il cliente attraverso riorganizzazione e innovazione di processo.

Un’organizzazione snella (Lean Organization) concentra i suoi processi chiave attraverso un filo rosso: la creazione di valore.

Il pensiero snello (Lean Thinking) e la Lean Innovation creano processi che richiedono:

  • meno sforzo umano
  • meno spazio
  • meno risorse finanziarie
  • meno tempo per realizzare prodotti e servizi

Le aziende, grazie alla Lean Innovation, sono in grado di rispondere ai desideri del cliente con elevata varietà, alta qualità, basso costo e con tempi di esecuzione molto veloci.

Inoltre, la gestione delle informazioni diventa molto più semplice e più accurata.

Per assecondare la sempre più accentuata richiesta di varianti senza appesantire o rallentare i processi produttivi, è molto importante ricorrere alla progettazione modulare e alla riduzione della varietà dei componenti.

In termini generali la modularità è la caratteristica di un sistema che lo rende scomponibile in alcune parti (moduli) che possono essere combinate tra loro e/o con altre parti originarie di altri sistemi, che però possono portare a nuove configurazioni.

Progettare prodotti modulari e ricercare gli sprechi da “varianti inutili” dovute a componenti con caratteristiche diverse ma che potrebbero essere standardizzate senza influenzare le performance o l’estetica del prodotto finale, è una necessità strategica in un contesto di mercato come quello attuale dove la personalizzazione dei prodotti sta diventando sempre più ricercata ed esasperata.

La modularità consente di offrire prodotti personalizzati mantenendo efficienza e rapidità di consegna e permette di perseguire contemporaneamente le varianti richieste dal cliente e la standardizzazione dei componenti.

VicenzaOro January: sold out l’edizione 2018, con 1.500 brand

Vicenza si prepara ad ospitare la manifestazione internazionale di riferimento per il settore orafo e gioielliero, in programma nel quartiere espositivo vicentino dal 19 al 24 Gennaio 2018.

VICENZAORO January, è un appuntamento che si tiene in un periodo privilegiato all’inizio del calendario fieristico internazionale, e che permette ai visitatori di scoprire tutte le nuove collezioni e i trend del gioiello. VICENZAORO January è un laboratorio d’idee per gli operatori di ogni parte del mondo, una piattaforma per stringere contatti e una preziosa fonte di informazione e ispirazione per la ricerca nel design e nelle attività di marketing e comunicazione.

Durante i 5 giorni di Manifestazione saranno moltissimi i convegni, i workshop e i digital talks su tematiche di tutto il comparto orafo/gioielliero. Oltre a valorizzare le eccellenze italiane e internazionali e promuovere le attività di business, VICENZAORO January è anche un’occasione per scoprire le bellezza e i gusti della città del Palladio.

Grazie a un’iniziativa speciale in collaborazione con Confcommercio Vicenza infatti, una selezione di ristoranti, wine bar, café ed esercizi commerciali della città proporranno menu dedicati, percorsi di degustazione di prodotti locali e trattamenti speciali in negozio per tutti i visitatori ed espositori.

Di seguito alcuni dati sulla Manifestazione:

  • 25.000+ metri quadri di spazi allestiti
  • 30.000+ visitatori previsti
  • 30% visitatori esteri previsti
  • 1500+ espositori
  • 6 differenti distretti tematici per facilitare l’incontro tra buyer ed espositori

 

Fonte: VICENZAORO – https://www.vicenzaoro.com/it/

Il Calendario Fieristico Nazionale 2018

209 MANIFESTAZIONI INTERNAZIONALI, UN ASSET STRATEGICO PER LO SVILUPPO DEL PAESE

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha pubblicato il Calendario Fieristico Nazionale 2018 che contiene i dati principali delle fiere a carattere internazionale e delle manifestazioni fieristiche di livello nazionale, con l’indicazione di quelle che sono state certificate da istituti e società di certificazione riconosciuti da Accredia, tra cui ISFCert.
Il Calendario Fieristico Nazionale è uno strumento molto utile che permette alle aziende di pianificare la propria presenza e consente ai potenziali visitatori una panoramica, settore per settore, degli eventi nazionali e internazionali che si svolgono nel nostro Paese.

Da un’analisi dell’elenco delle manifestazioni aggiornato al 27 settembre 2017, si evidenzia che per il prossimo anno ne sono previste 209 internazionali e 210 nazionali.
Le 209 fiere internazionali sono concentrate principalmente nei settori tessile-abbigliamento-moda, sport-hobby-intrattenimento-arte, gioielli-orologi-accessori e food-bevande-ospitalità.
Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Campania e Toscana sono invece le regioni in cui le rassegne internazionali sono maggiormente localizzate.

AEFI con i suoi 35 quartieri fieristici, nei quali nel 2018 si svolgerà il 96% delle manifestazioni fieristiche internazionali e l’85% del totale delle manifestazioni fieristiche che hanno luogo annualmente in Italia, evidenzia ancora una volta il ruolo fondamentale delle Fiere per l’economia del nostro Paese: sostengono le imprese nel loro processo di crescita e nello sviluppo sui mercati internazionali.
Proprio per il loro valore, e per mantenere la competitività, le fiere dovrebbero essere supportate dalle Istituzioni anche attraverso una serie di chiarimenti e interventi volti ad alleggerire il peso di alcuni tributi sui bilanci.

Confrontando l’andamento delle manifestazioni italiane internazionali in programma per il 2018 con quelle che si sono svolte nel 2016 – anno comparabile per la ciclicità della maggior parte degli eventi – si evidenzia un incremento del numero totale di fiere, 209 nel 2018 e 185 nel 2016.

Fonte: AEFI – Associazione Esposizioni e Fiere italiane

Horizon 2020 e lo strumento per le PMI

Horizon 2020 è il nuovo Programma del sistema di finanziamento integrato destinato alle attività di ricerca della Commissione europea, compito che spettava al VII Programma Quadro, al Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP) e all’Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia (EIT). Il nuovo Programma sarà attivo dal 1° gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2020, e supporterà l’UE nelle sfide globali fornendo a ricercatori e innovatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti e delle proprie idee. Il budget stanziato per Horizon 2020 (compreso il programma per la ricerca nucleare Euratom) è di 70.2 miliardi di € a prezzi costanti / 78,6 miliardi di € a prezzi correnti.

Lo strumento per le PMI è una nuova misura specifica espressamente dedicata alle piccole e medie imprese all’interno della cornice Horizon 2020. Il suo scopo è incoraggiare la partecipazione delle PMI al programma e valorizzare il loro potenziale innovativo, rendendo i meccanismi di finanziamento più semplici e rispondenti alle loro necessità. Tale strumento intende rivolgersi a tutte le piccole e medie imprese, orientate all’internazionalizzazione e in grado di sviluppare un progetto di eccellenza nel campo dell’innovazione, di dimensione europea e ad elevato impatto economico.

OBIETTIVO: collocare le PMI al centro del processo di innovazione, offrendo loro una finestra di finanziamento dedicata e la possibilità di gestire in modo autonomo la scelta dei partner, i meccanismi di subappalto, l’organizzazione del progetto e la sua sostenibilità finanziaria nel lungo periodo, secondo una logica bottom-up e business-oriented. Il modello al quale si ispira lo strumento è lo SBIR (Small Business Innovation Research), nato negli Stati Uniti per migliorare la competitività attraverso la promozione di piccole imprese ad alta tecnologia. Le giovani imprese high tech, pur contribuendo in maniera fondamentale alla crescita e all’occupazione, incontrano spesso difficoltà nel reperire i fondi necessari a finanziare le sperimentazioni. Riservare loro una quota dei finanziamenti destinati alla ricerca e all’innovazione può costituire uno strumento importante per risolvere questa criticità. Come nel modello SBIR, anche nel nuovo strumento è previsto che solo le PMI possano partecipare al bando di finanziamento e che il supporto avvenga in tre fasi, a copertura dell’intero ciclo di innovazione. L’impresa riceve un primo finanziamento per predisporre un’analisi di fattibilità tecnico-scientifica del progetto. Se il progetto dimostra di avere potenziale tecnologico e commerciale, l’impresa riceve un ulteriore finanziamento per svilupparlo fino alla fase di dimostrazione. Il sostegno alla fase di commercializzazione, finanziata con capitali privati, avviene invece indirettamente, tramite accesso agevolato agli strumenti finanziari e misure di gestione e sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale.

I lavori di Manaly all’interno di Pitti Uomo 2015

Come spesso accade nel mese di Giugno, Manaly Standeventi ha seguito i suoi clienti a Pitti Uomo 2015, la piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo e per il lancio dei nuovi progetti sulla moda maschile. Nata nel 1972, si svolge a Firenze, due edizioni all’anno (Gennaio-Giugno).

Grazie alla nostra decennale esperienza all’interno della manifestazione Pitti Uomo , anche quest’anno si sono affidati a noi diversi importanti brand di abbigliamento maschile.

Per le calzature abbiamo avuto il piacere di seguire il Calzaturificio Nipmar, azienda padovana che si occupa di calzature classiche ed eleganti distribuite in tutto il mondo.

Per l’abbigliamento invece abbiamo seguito Moorer Spa, azienda che ha sede nel veronese e che si occupa principalmente piumini uomo/donna. Marchio 100% made in Italy che può vantare grande risonanza nei mercati internazionali come Russia, Giappone, Germania, Corea e Stati Uniti.

Infine, la nostra ultima realizzazione ci è stata commissionata da Perofil, azienda specializzata nell’intimo maschile.

L’edizione di Pitti Uomo 2015 ancora una volta ha fatto registrare una sensibile crescita. 30mila presenze, di cui 20mila “buyer”, il 5% in più rispetto allo scorso anno, il 6,5% in più di compratori esteri provenienti dai cinque continenti. Un’edizione da record: “L’atmosfera tra gli stand è stata piena di energia – commenta Raffaello Napoleone amministratore delegato di Pitti Immagine – abbiamo visto collezioni ricche di creatività e costruite con attenzione al mercato, e abbiamo raccolto giudizi molto positivi sull’offerta delle varie sezioni e sui nuovi progetti lanciati a questa edizione. La stampa italiana e internazionale ha partecipato numerosa e curiosa, e il calendario degli eventi è stato giudicato da tutti come ricco, originale e anche molto spettacolare”.

Le performance più interessanti vengono dall’Europa (Germania +20%, Francia, +23% Olanda +18%, Spagna +15%, Svizzera +15%), mentre il nord Europa fa addirittura boom, con alcuni mercati in aumento di oltre il 50%. In crescita anche il Giappone (+3%), stabili Gran Bretagna, Stati Uniti e Cina.

Fonti: Firenze Today

LA FOTOGALLERY PEROFIL A PITTI UOMO 88: http://www.manaly.it/stand-fieristici/moda-e-accessori/

OroArezzo 2015, il racconto di ManalyStandeventi

 OroArezzo – ManalyStandeventi. Un binomio che richiama all’eccellenza.

OroArezzo chiude quest’anno con un bilancio record, un’affluenza complessiva di 17.000 operatori (+33% rispetto all’edizione 2014) e migliaia di contatti ‘business’ attivati.

Per questa 36/a edizione i numeri parlano di 650 aziende provenienti da tutti i distretti orafi italiani, Arezzo, Vicenza, Valenza, Napoli, Milano (+35% rispetto al 2014) e di una delegazione di 550 selezionati ‘buyer’ provenienti da oltre 80 paesi. ( Fonte: ANSA )

Manaly Standeventi ha curato tutta la parte progettuale e costruttiva di OroArezzo 2015, coordinando le forniture e le tempistiche per la buona riuscita della fiera. Abbiamo messo in campo tutte le nostre competenze per questa affascinante ma impegnativa sfida. A mente fredda, e a fiera conclusa, possiamo sostenere senza il minimo dubbio che sia stato un successo. Per noi di Manaly è stata un esperienza intensa, iniziata con l’anno nuovo con la fase progettuale. I nostri Project Manager hanno cercato di standardizzare gli stand preallestiti in modo da omogenizzare il più possibile l’esposizione. Poi è entrato in gioco il ManalyLAB con la costruzione di pezzi speciali ed infine i nostri operativi hanno trascorso quasi un mese in pianta stabile ad Arezzo per completare concretamente il progetto.

qui il link alle foto : http://www.manaly.it/stand-fieristici/moda-e-accessori/

Il presidente di Arezzo Fiere e Congressi Andrea Boldi ha commentato i dati finali della Mostra orafa internazionale dell’oreficeria made in Italy parlando di “bilancio ottimo. Mi aspettavo un successo, ma non di queste proporzioni, una fiera è veramente valida se ci sono imprese valide”.

79° Mostra Internazionale dell’Artigianato, Firenze

Si è chiusa a Firenze, alle ore 20,00 di Domenica 3 Maggio la 79° Mostra Internazionale dell’Artigianato con un bilancio più che positivo quanto a offerta espositiva e affluenza di pubblico, con un picco, come è tradizione, venerdì 1 maggio, quando i padiglioni sono stati invasi da oltre 20.000 visitatori. Lunghe code si sono registrate davanti alle porte d’ingresso della Fortezza da Basso e ai bancomat, segno del piacere dei visitatori di fare in fiera acquisti ‘scaccia crisi’.

Fra le mostre collaterali, grande interesse si è registrato ad OROAREZZO Experience, preview di OROAREZZO 2015, mostra curata interamente da Manaly Standeventi che si concretizza in un’esperienza visiva e sensoriale, in una location storica di grande prestigio a rimarcare la preziosità degli oggetti proposti. Un percorso entusiasmante attraverso le creazioni del ‘saper fare italiano’ per avvicinare il grande pubblico ad alcune delle migliori produzioni che tradizionalmente sono presentate solo agli operatori del settore in Fiera in occasione di OROAREZZO. OROAREZZO Experience racconta la ‘grande bellezza’ dell’arte orafa italiana apprezzata nel mondo. Una nuova opportunità che rompe gli schemi tradizionali e avvicina produttore e consumatore, senza alcun tipo di intermediazione.

“Chiudiamo questa 79^edizione all’insegna dell’ottimismo – dichiara Luca Bagnoli, Presidente di Firenze Fiera – “ll numero di visitatori è infatti progressivamente cresciuto di giorno in giorno con affluenza record in questo ultimo weekend. Abbiamo registrato un 50% in più di acquisti di biglietti online e ottime perfomance sul fronte degli ingressi convenzionati che ci permettono di chiudere questa edizione con soddisfazione ed in linea con l’edizione  2014. Mi sento dunque di ringraziare gli espositori che, nonostante le difficoltà, hanno scelto la vetrina della Mostra, e tutte le persone che a vario titolo hanno contribuito alla buona riuscita”.

“Viva Cavandoli”

ManalyStandeventi è lieta di annunciare  che sarà partner ufficiale della mostra “Viva Cavandoli”, un omaggio ad Osvaldo Cavandoli disegnatore del celebre cartoon “La Linea”.

Punto di attrazione principale della mostra sarà l’esposizione di tavole con disegni originali realizzati da fumettisti e animatori storici e contemporanei: ogni autore, con il proprio stile e i propri personaggi, ha reinterpretato i disegni o la figura di Cavandoli, per un tributo originale e personale. Più di 100 artisti nazionali ed internazionali di chiara fama hanno già aderito all’iniziativa.La mostra delle opere-tributo degli artisti sarà integrata da una serie di contenuti di approfondimento: l’esposizione di disegni originali realizzati da Osvaldo Cavandoli, di fotografie e materiali di lavoro originali (storyboard, bozzetti, memorabilia, oggettistica, etc.) per la realizzazione delle sue animazioni e video contributi con interviste agli artisti che hanno conosciuto Cavandoli.

La mostra verrà inaugurata presso il Musil di Rodengo Saiano il 10 Aprile 2015, e sarà aperta fino al 2 Giugno 2015: durante le 5 settimana sarà possibile visitare l’esposizione anche con visite guidate.La mostra si propone anche come mostra itinerante: è già prevista la sua permanenza, durante il periodo dell’estate 2015, presso il Musil di Cedegolo, in seguito la mostra potrà essere allestita presso scuole, gallerie d’arte, centri commerciali, etc.

http://www.vivacavandoli.it/home/

La nuova sfida Manaly…. CONTRACT !

Manaly, grazie al Know-How e all’esperienza acquisita negli anni progetta e realizza in base alle esigenze dei propri clienti, ponendo al centro la sicurezza, la qualità e la cura del dettaglio delle realizzazioni. A partire da un concept, comunica e traduce l’idea in un progetto concreto rispondente alle esigenze del cliente.

Contract viene così definito in Italia il servizio di fornitura “Chiavi in mano” normalmente riferito a opere d’arredo per ambienti pubblici. Nel servizio di Contract un’azienda “capocommessa” si incarica di fornire alla propria clientela tutto quanto necessario all’apertura di un locale o di un ambiente in genere pubblico (bar, ristoranti, hotel, Spa, centri polifunzionali eccetera) con un servizio a 360° che potrà comprendere:

Progettazione architettonica

– Progettazione impiantistica

– Progettazione strutturale

– Pratiche amministrative necessarie (edilizia, Scia sanitaria, pratica catastale, pratica insegne, pratica della sicurezza ecc.. )

– Fornitura delle opere edili

– Fornitura delle opere impiantistiche

– Fornitura degli arredi mobili e fissi

– Fornitura degli accessori

– Fornitura delle attrezzature

– Fornitura della comunicazione visiva

– Fornitura delle insegne

La formula Contract, anche se risulta più onerosa per il Cliente rispetto ad appalti separati, garantisce indubbi vantaggi dal punto di vista dei tempi di realizzazione delle opere (tempi che si traducono in vantaggi economici) in quanto le varie imprese che operano sul cantiere si conoscono e operano in perfetta sinergia. Da non trascurare inoltre il vantaggio per il Cliente di avere un unico interlocutore responsabile di tutto quanto consegnato e realizzato.

Chiusura del 2014 positiva per le fiere italiane.

La ventitreesima rilevazione trimestrale sulle tendenze del settore fieristico condotta dall’Osservatorio congiunturale di AEFI per il periodo ottobre-dicembre 2014 indica un quadro in continua evoluzione e conferma la ripresa del comparto già delineata nei trimestri precedenti. I risultati del IV trimestre evidenziano, infatti, un miglioramento sia rispetto al trimestre precedente che al corrispondente trimestre 2013, confermando la capacità delle fiere di far fronte alle difficoltà congiunturali.

L’indagine, che ha coinvolto 26 poli fieristici italiani associati AEFI, evidenzia attraverso i saldi positivi e negativi definiti in base alle risposte degli associati che hanno partecipato all’analisi, un trend positivo per le fiere italiane e per tutti gli indicatori considerati: numero di manifestazioni, espositori complessivi, superficie occupata, visitatori complessivi e fatturato complessivo.
Risulta ancora in crescita il numero di manifestazioni (il 42,29% ha ospitato più rassegne e il 50% ha registrato stazionarietà evidenziando la tenuta del sistema) e, in particolare, incrementa consistentemente il numero degli espositori, che con un saldo del +46% registrato dalle risposte degli associati, conferma l’andamento positivo del trimestre precedente, in decisivo miglioramento: è infatti più del doppio rispetto al trimestre precedente (+20%), e oltre il triplo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+15%). Dall’analisi della provenienza degli espositori, emergono in forte ripresa gli italiani, con un saldo del +42%, e in continua progressione gli stranieri, sia europei che extra UE, con un saldo del +15%.
Parallelamente crescono anche le superfici occupate, il cui saldo pari al +31% segna un netto miglioramento sia rispetto al trimestre chiuso a fine settembre (+8%), che a fine 2013 (+12%).
Positivi anche i dati relativi ai flussi di visitatori: in aumento per il 53,87% degli intervistati, invariato per il 23,07% e diminuito per il 23,06%. Il saldo del +31% conferma la dinamica positiva, nonostante un incremento meno marcato rispetto al trimestre precedente (+36%). Lo spaccato dei visitatori evidenzia una crescita degli italiani, con un saldo del +35%, seguiti dagli europei (saldo +27%) e da quelli provenienti dai Paesi extra UE che registrano un saldo positivo del 15%. Infine, a conferma di un trend di ripresa del settore, l’andamento del fatturato segna nel trimestre in esame un saldo del +12%, positivo nonostante un leggero decremento rispetto al trimestre precedente (+16%) ma decisamente incoraggiante se confrontato con il dato di chiusura del 2013, quando il saldo era pari a zero.